Satira

Minchia, signor tenente

Firenze, due ragazze accusano i carabinieri di stupro. Pur di non avere un titolo su Libero.

(Finalmente abbiamo trovato un lavoro che gli italiani vogliono ancora fare)

Le vittime della violenza sono due studentesse americane. Stanno rimpiangendo le sparatorie del college.

Il sindaco Nardella: “È importante che gli studenti stranieri imparino che Firenze non è la città dello sballo”. Costi quel che costi.

(Nessuno ha ancora fatto notare che gli stupratori avevano vitto e alloggio a carico dello Stato?)

Uno dei due carabinieri afferma che il rapporto sessuale era consenziente. Il collega ci stava.

Le ragazze non avrebbero opposto resistenza. Per non commettere un reato.

Prende corpo l’ipotesi che le due americane fossero ubriache e drogate. Altrimenti come avrebbero potuto pensare di venire a studiare in Italia?

Gli accusati dichiarano di “non avere percepito contrarietà” da parte delle studentesse. Sono i vantaggi del coma etilico.

(D’altronde come fa un carabiniere a capire un NO se glielo dici in americano?)

Rinvenuto liquido seminale nell’appartamento delle ragazze, sulle scale e nell’androne. Per poter ritrovare la strada al buio.

Trovate tracce biologiche anche nell’ascensore. Vabbe’, ma chi non ha mai provato a premere il 4 col pisello?

(In quella casa ci sono così tante tracce biologiche che un fulmine potrebbe creare esseri viventi)

Gli investigatori: “Il racconto delle giovani presenta alcune imprecisioni”. Non c’è neanche un negro.

Il Codice Penale specifica che “il reato si consuma anche solo abusando dell’inferiorità psichica altrui”. Quindi per le studentesse si mette male.

La ministra Pinotti: “Atto inaudito se commesso in uniforme”. Per certe cose c’è il tempo libero.

Gli accusati si presentano in procura. “C’è figa?”

Nella ricostruzione dei carabinieri c’è un buco di un’ora. Serviva a fare bella figura con i colleghi.

(Secondo la versione ufficiale, le due studentesse sarebbero scivolate sulle scale cadendo sul cazzo dei carabinieri)

Le indagini rivelano che una delle ragazze americane aveva bevuto molto e fumato hashish. Senza contare che aveva in borsa delle cesoie da funivia.

“La ragazza era sobria”, ha dichiarato uno dei carabinieri. Era l’altro che girava la stanza.

(È contemporaneamente ubriaca da essere accompagnata a casa e sobria quando la scopi. La studentessa di Schrödinger)

Le vittime: “Siamo rimaste in silenzio perché erano armati”. Oppure erano felici di vederle.

Uno dei carabinieri accusati di stupro è scoppiato a piangere davanti alla sua legale. Le aveva chiesto un preventivo.

Gli accusati tentano di cambiare strategia: “Avevamo puntato le minchie in aria ma un calcinaccio ha deviato la traiettoria”.

(Guardiamo il lato positivo: almeno non erano carabinieri a cavallo)

Il verbale dell’interrogatorio: “Rapporto sessuale cosenz conses conzenz CI STAVANO”.

Smentite le voci sull’esistenza di una polizza contro lo stupro. Altrimenti sarebbe bastata la constatazione amichevole.

Gli inquirenti: “Le ragazze hanno lasciato Firenze e ora si trovano in un posto sicuro”. Dove non possono importunare nessuno.

(Ora si sente la mancanza di una Serracchiani che ci ricordi quanto è brutto che dei carabinieri vìolino il patto con il Paese stuprando)

Come sempre accade in questi casi controversi, gli italiani si dividono tra innocentisti (“episodio frutto di incomprensione”) e colpevolisti (“sono proprio due zoccole”).

Il viceministro dell’Interno: “Un fatto isolato”. Bei tempi quelli della Diaz quando si faceva baldoria tutti insieme.

Salvini sospetta che lo stupro di Firenze sia servito a distogliere l’attenzione da quello di Rimini. Quindi si trattava di carabinieri buonisti.

Minniti: “Una divisa non può macchiarsi”. Non se hai una buona mira.

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Autori: maurizio neri, antonio carano, birbo bicirossa, rostokkio, sisivabbe, xanax, montales, mantovanale, cricon, ordinary madness, luca’s jokes, slopero, a.mazed, zip, acid rain, ibico, valeriomoro, george clone, klaud, comagirl00, mascianiello.

Illustrazioni: lughino, semola, sciscia.