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Attenzione, calcio internazionale in subbuglio: l’Inter si trova nella clamorosa situazione di scegliersi un grande allenatore per il futuro: 1) tenersi Rodomonte Spalletti; 2) affidarsi a un Mourinho II cacciato dallo United e declinante; 3) scegliere Antonio Conte, juventino puro ma decantato da Nazionale e Chelsea

Mourinho Conte INterMartedì 18 dicembre 2018

Non so se faccia tutto parte di un disegno superiore, inteso non come un manovratore occulto che fa, disfa e aggiusta le cose del pallone nella maniera che più gli aggrada e conviene al proprio tornaconto, ma come un dio del pallone che accrocca uomini e club in una maniera a noi non intellegibile e secondo un disegno imperscrutabile. Né so, scendendo terra terra, se effettivamente Luciano Spalletti all’Inter sia ancora l’allenatore del futuro o piuttosto abbiano deciso di reciderlo via a fine stagione dopo l’amara eliminazione dalla Champions League.

Fatto sta che mentre all’Inter discutono della panchina, e mentre alcuni in società già discutevano se apparecchiare campo e spogliatoio niente meno che per Antonio Conte, ex Juventus è vero, ma anche uno degli allenatori più quotati al mondo, ecco apparire all’orizzonte la stella cometa di José Mourinho, orbitante intorno alla terra, anche se un po’ declinante ormai, dopo il clamoroso calcio nel sedere ricevuto dal Manchester United. Posto che Conte, a sua volta spedito in orbita dal Chelsea e in attesa di trovare consona pista di atterraggio, non si inclini verso Manchester, l’Inter potrebbe ritrovarsi nella situazione di scegliere tra il clamoroso ritorno di José Mourinho – chiamiamolo Mourinho II- , fantastica minestra riscaldata otto anni dopo il mitico Triplete 2010, o la scelta di Antonio Conte, un tempo acerrimo rivale con puro imprinting juventino, ma ormai decantato da quattro anni passati tra Nazionale e Chelsea. I soldi non sono un problema ce ne saranno a bizzeffe per loro e per fare una supersquadra.

La scelta è ardua, ma interessante e anche entusiasmante. E resta comunque anche l’opzione di tenersi il fumantino Rodomonte Luciano Spalletti, ben deciso a non accontentarsi e dare dunque la scalata almeno al secondo posto, e cercare pure di consolarsi con la Coppa dell’Europa League. L’Inter di Spalletti, l’Inter di Mourinho II, l’Inter di Conte…