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Calcio atroce a Natale: purtroppo è successo, Inter-Napoli ha generato un morto: un interista rimasto schiacciato vicino San Siro sotto un’auto durante incidenti tra tifosi. Violenza fisica in strada e razzismo in curva: alla fine di una partita importante resta soprattutto questo. Inaccettabile, è un calcio da fermare subito

Giovedì 27 dicembre 2018


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incidenti san siro 2Morire di calcio a Natale. Non è che un tifoso morto negli incidenti prepartita, siccome è stato investito da una macchina  e non accoltellato o sparato, o picchiato selvaggiamente, sia un morto meno importante. Da derubricare a pura cronaca cittadina stradale quotidiana. L’inchiesta penale ci dovrà dire quali sono state le circostanze precise, se è stata una casualità, una fatalità o se c’è stato addirittura del dolo, la volontà cioè di schiacciare col mezzo qualcuno. Ma di fatto Inter-Napoli, giocatasi a Santo Stefano nei giorni di Natale, deve fare i conti adesso anche con questo feroce e mostruoso dato di cronaca. Si sa solo che la morte è avvenuta durante incidenti premedidati e preordinati, un vero e proprio agguato organizzato da ultras dell’Inter a una minicolonna di van di tifosi del Napoli, che non si sa perché viaggiassero in van e avessero cercato una strada tutta loro per  arrivare a San Siro e non quella regolarmente scortata dalla polizia. Sul luogo dello scontro mazze, coltelli e roncole.

La persona morta appartiene a un gruppo ultras, e aveva già precedenti del genere e subìto il daspo: non era nemmeno un tifoso dell’Inter, ma un ultrà del Varese arrivato a Milano in virtù di non si sa quale alleanza. Il questore di Milano intanto ha già chiesto la chiusura della curva dell’Inter fino a fine marzo, e lo stop alle trasferte dei nerazzurri per tutto il campionato. Il giudice sportivo subito dopo è intervenuto dando all’Inter due giornate a porte chiuse. Fa tutto parte del copione già visto altre volte, non è mica il primo tifoso morto fuori uno stadio.: da Claudio Spagnolo a Genova nel 95 a Ciro Esposito a Roma nel 2014.

La fredda cronaca comunque già ci dice che una partita importante per il campionato e molto sentita, si è trasformata in un sabba violento, fisicamente e verbalmente. Coltellate e violenza in strada prima e razzismo dopo in tribuna. Nel dibattito del giorno dopo c’entrano molte considerazioni che abbiamo già fatto alla vigilia del match e come a questo ci si siano avvicinati, caricandolo di tensione e di veleno. E’ tutto molto inaccetabile. Probabilmente un calcio così incivile è il caso di fermarlo subito. Anche se il presidente del calcio, Carlo Gravina, è già intervenuto dicendo che è scandalizzato da molti aspetti di questa vicenda, ma che il calcio non si può fermare per questo. Anzi che è molto rivoluzionario, ed è un segnale forte, andare avanti lo stesso. Appunto, nuovo presidente, stessa litania, cosa è cambiato? Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, tra un selfie e un altro, una fetta biscottata con la Nutella e uno con l’arancino catanese, indice l’ennesimo vertice con forze dell’ordine e i rappresentanti dei tifosi. Insomma quel repertorio di chiacchiere e considerazioni (le mie comprese) che ascoltiamo da quarant’anni a questa parte. Senza aver fatto alcun passo in avanti. Anzi regredendo sempre di più.

Il video degli incidenti prima di Inter-Napoli

Mercoledì 26 dicembre 2018

Inter-Napoli finisce nel caos, tra espulsioni, polemiche sull’arbitro pre e post partita, ululati razzisti, incidenti. E intanto la squadra di Ancelotti, pur pareggiando, va a -9. 

Napoli e Veleni

Inter-Napoli 1-0

Nel giorno in cui la Juve pareggia e potrebbe perdere due punti di distacco, il Napoli perde a Milano contro l’Inter per un gol nei minuti di recupero dopo una partita spalla a spalla sempre sullo 0-0. E alla fine dunque il Napoli si trova staccato dalla Juve addirittura di un punto in più (-9). Partita fatta apposta per rinfocolare le polemiche tra Napoli, De Laurentiis, l’arbitro Mazzoleni, accusato alla vigilia di non essere imparziale, le risposte a sua volta polemiche di Allegri. Finirà con Allegri che chiede la squalifica dei dirigenti che gettano fango sulle vittorie bianconere, e Ancelotti che chiede le sconfitte a tavolino per gli ululati razzisti che accolgono giocatori e tifosi napoletani.

Una partita avvelenata dalla vigilia. E infatti è finita tra mille tensioni, nervosismi, cartellini rossi.  L’espulsione di Koulibaly – per altro colpito da vergognosi ululati razzisti, che hanno costretto lo speaker a intervenire  – ci sta tutta: ammonizione e poi applauso di scherno all’arbitro. Quindi il gol di Lautaro Martinez e seconda espulsione a partita ormai finita di Insigne, con semi rissa finale. Ulteriore polemica dopo partita con Ancelotti che dice che Koulibaly aveva perso la tranquillità, non era sereno e anzi che in caso di cori razzisti dopo vari richiami bisogna arrivare alla partita persa a tavolino. La squalifica alla curva dell’Inter, già recidiva, ci sta tutta, mi sembra giusta ed inevitabile.

Il Napoli ovviamente – non parlo di Ancelotti, quanto dell’ambiente – ci vedrà un complotto che non c’è. Sotto questo punto di vista rispetto allo scorso anno non si sono fatti progressi, e il suo presidente con tanto protagonismo  erbale non gli dà certo una mano, anzi. A Milano determinante è la follia di Koulibaly, autore di una grande partita, ma che poi casca in un polemico applauso all’arbitro che non può non essere sanzionato. Tutto quello che viene nei pochi minuti successivi è ottimo per alimentare il polverone già alzato dal presidente De Laurentiis, che adesso trova applausi dal suo partito e critiche da tutti gli altri. A me sinceramente le parole di De Laurentiis non erano piaciute affatto e credo che non si sia messo Mazzoleni nella miglior condizione di arbitrare. Lo si può imputare di essere stato poco incisivo sui fischi razzisti a Koulibaly (che per altro in tv non si sono quasi sentiti), ma francamente ci vedo poco nesso con quanto successo nel finale. La partita tra l’altro è stata preceduta anche da scontri e incidenti, con più feriti, di cui uno morto al mattino del giorno dopo. E comunque, dopo tutto questo, sono sicuro, ognuno rimarrà della sua idea, e alla fine le discussioni saranno sempre le solite, quelle che ci siamo fatti migliaia di volte.

L’Inter si avvicina di tre punti al Napoli, il risultato non rimette in discussione la posizione della Juve, anzi, quanto ricompatta un po’ di più le inseguitrici. E’ stato un boxing day travolgente e niente affatto natalizio.

Il video dell’espulsione di Koulibaly

 


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 La Juve intanto lascia due punti all’Atalanta, e ci vuole Ronaldo per strappare il pareggio. Allegri fa polemica a distanza con De Laurentiis sugli arbitri

Ronaldo Atalanta Juve

Atalanta-Juventus 2-2

Juventus fermata a Bergamo in una partita abbastanza rocambolesca. Partita con Ronaldo a riposo forzato in panchina, si è ritrovata in svantaggio messa sotto da un superZapata, e anche in dieci per l’espulsione dopo doppio giallo di Bentancur. Il ricorso precipitoso a Ronaldo ha consentito di rimontare l’Atalanta, mentre Allegri cominciava a battibeccare con arbitro e quarto uomo. Alla fine il Var toglie anche alla Juve addirittura il gol della vittoria. L’allenatore della Juve alla fine ha molto polemizzato, a distanza e senza mai nominato con Aurelio De Laurentiis che alla vigilia era intervenuto contro la designazione dell’arbitro Mazzoleni. “L’educazione o ce l’hai o comprarla diventa dura”

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La crisi di Natale del Milan è devastante, non fa più gol ed Higuain è all’asciutto ormai da ottobre. Che succederà adesso con Gattuso?

Gattuso Frosinone MilanFrosinone-Milan 0-0

Nemmeno a Frosinone il Milan riesce a vincere. La squadra di Gattuso non solo è in crisi ma è proprio inguardabile, è una squadra che nonostante Higuain non riesce proprio più a fare gol. Da quattro partite (Torino, Bologna, Fiorentina, Frosinone) non vince e non segna. Higuain non fa un gol da ottobre, ma non è certo l’unico irriconoscibile e fuori forma. Nonostante tutte le incongruenze e gli errori della società che in quest due anni ha buttato dalla finestra fior di milioni  Gattuso dovrebbe cominciare a dare qualche spiegazione. E anzi è probabile che a questo punto sia lui a dover pagare il conto. Sta a Leobardo e Maldini adesso decidere. Prima che Elliot chieda spiegazione a loro….

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goal line tecnologyRoma-Sassuolo 3-1

La Roma si prende una tregua tra tensioni e polemiche. Il 3-1 al Sassuolo scaccia via un po’ di fantasmi e un po’ di paure. La partita è stata meno semplice di quello che si può pensare e si è subito incanalata bene per la Roma e male per il Sassuolo. E con il concorso del giudizio umano e quello tecnologico. Un rigore un po’ generoso per la Roma – ma l’arbitro ha consultato la moviola e dunque bisogna accettare il suo giudizio –  un gol annullato al Sassuolo perché la tecnologia ha individuato un pelo di contatto tra pallone e linea di porta. Nella Roma si è risvegliato Schick ed è un segnale positivo per Di Francesco. Zaniolo è ormai un punto di riferimento, ha segnato un gol a pallonetto e col portiere a terra con la stessa strafottenza di Totti quando era al massimo della carriera.