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La Juve è implacabile, si abbona all’1-0 ed è già campione d’inverno: Mandzukic sta diventando importante e decisivo quanto Ronaldo che preferisce andare a cercare l’assist. Il colpo di testa del croato è micidiale e risolutivo. La Roma si è dovuta arrendere, e anzi malconcia com’è ha fatto quello che poteva

Lunedì 24 dicembre 2018


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Juve Roma 1

 Sabato 22 dicembre 2018

Juventus-Roma 1-0

Non c’erano molti altri modi in cui potesse finire Juventus-Roma. La vittoria della Juve era abbastanza scritta, si trattava solo di capire il come. Purtroppo per la Roma i 22 punti di differenza – ora 25 – parlavano e parlano fin troppo chiaro. Però la Roma è almeno riuscita a limitare la Juventus, ad arginare la sua esuberanza. In questo momento la Juve non è brillantissima, è poco Ronaldo dipendente, il portoghese non vuole  solo il gol, si concentra sul gioco, gli piace fare da apriscatole della difesa, ricerca gli assist. Mentre la risoluzione è affidata all’implacabilità di Mario Mandzukic e ai suoi colpi di testa: il croato ormai è insostituibile, costituisce un pilastro fondamentale della Juventus. L’1-0 rifilato alla Roma è il terzo consecutivo in campionato, più che sufficiente per diventare già campione d’inverno prima di Natale.

 

auguri da Bloooog 1

Per quanto tutti si concentrino e parlino solo di Ronaldo (o Mandzukic o un Dybala ormai sempre un po’ sbattutto e indispettito) il vero punto di forza della Juve oggi è soprattutto la difesa. Allegri del resto lo sottolinea sempre, è partendo dalla difesa che si costruiscono i successi.

La Roma ha sofferto di tali e tanti problemi recentemente – il suo allenatore è in discussione a ogni partita – che oggettivamente non poteva sperare di fare oggi molto di più. Anche se è evidente e lampante il regresso nel gioco rispetto al passato e il ridimensionamento tecnico. Lo stesso Di Francesco, sopravvissuto alle tante tempeste giallorosse e pericolosamente in bilico, ammette che la paura ha aggredito il gruppo e lo condiziona nei risultati. La Roma è decima in classifica, al di sotto di Samp, Sassuolo, Fiorentina, Atalanta: non ci sono molti alibi da accampare.

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Il Var senza equilibrio: o niente o troppo

Il Var ha annullato il gol del 2-0 di Douglas Costa. Fosse stato convalidato avremmo fatto anche altre considerazioni e valutazioni. (Non sarebbe stato ad esempio il terzo 1-0 consecutivo della Juve…) L’annullamento mi è sembrato francamente un’applicazione pedissequa ed esagerata della logica e della teoria della moviola. Si torna indietro fino a un falletto su Zaniolo a centrocampo, toccato sul polpaccio il romanista fa altri due o tre passi poi sbaglia il passaggio e si avvia l’azione del gol della Juve. Insomma il nesso tra il fallo e il gol non è poi così conseqeunziale. Un po’ come quando si va a cercare il tacco in fuorigioco, in una logica che va molto al di là delle possibilità dell’occhio umano. Non riusciamo col Var a trovare il giusto equilibrio: o lo si ignora deliberamente del tutto di fronte a falli da rigore clamorosi ed evidenti o se ne fa un uso quasi fastidioso…