Cultura

Superficie; l’irresistibile esperimento letterario di Diego De Silva


Superficie Book Cover

Superficie





Diego De Silva





L’Arcipelago Einaudi




10/04/2018




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Sinossi

Prendete un luogo comune, smontatelo, rovesciatelo, trovategli amici e parenti, coniugi e amanti, nemici e complici. Denunciateli. Poi accostatelo a una battuta, a un aforisma, a un nonsense: accendete la miccia e aspettate. Ad esplodere, sarà la vostra risata. E un gioco, si, ma è una sarabanda dell’intelletto. Perché è vero: molti discorsi umani sono irresistibilmente comici, sembrano costruiti solo per iniziare e non andare mai a fondo. Sono grandiosi tentativi di semplificazione impastati in un chiacchiericcio che supera ogni pretesa di profondità per diventare, gioiosamente, superficie. E vanno inchiodati a se stessi, accostati ad altri o ad altro, perché nel flusso torrenziale si producano attriti, urti, ribaltamenti di senso. Proprio come avviene nelle reazioni chimiche, vanno messi accanto a un reagente che, consumandosi, li trasformi.

Superficie; non è un romanzo, non è un saggio, non è una biografia, nemmeno una raccolta di racconti o di poesie, di cosa si tratta quindi? Diego De Silva ci stupisce ancora una volta.

A tutti piace ridere, ma pochi sanno farlo nel modo giusto. Se siete alla ricerca di qualche cosa di nuovo, fresco e leggero, allora siete sulla strada giusta. Superficie di Diego De Silva è esattamente ciò che fa al caso vostro.

Diego De Silva (Twitter ufficiale dell’autore) è uno scrittore decisamente prolifico, ma anche giornalista e sceneggiatore. Amo le sue storie, il suo stile sempre ironico e pungente, il suo modo di scrivere fluido, che tiene incollati alle pagine. Pensavo ormai di conoscerlo, sì, lo ammetto, con una certa  arroganza credevo di averlo inquadrato; mi sbagliavo.

Irresistibile sin dalla copertina e impertinente fino all’ultima riga, sono certa che Superficie vi terrà compagnia per parecchi giorni, rendendoli sicuramente più leggeri e all’insegna del buon umore. Curiosi di sapere cosa si nasconde tra le pagine di questo testo così bizzarro? Eccovi accontentati:

«Gioca con moderazione» è come dire: «Non esagerare con l’eroina». Quell’iraniano è piú italiano di te. Lo scopo di questa polemica è di essere piú interessante dei problemi reali del Paese. Che questo Natale porti a te e ai tuoi cari pace, serenità e letizia. Cosa ne sai tu, se metto la plastica nella busta dell’umido. Ma quanto sono imbranati i ragazzi di oggi, che devono vendergli i preservativi con l’apertura facilitata?

Non ne posso piú di sentire quella del tipo che va a comprare le sigarette, il tabaccaio gli dà un pacchetto con sopra scritto: «Può provocare impotenza», e lui gli dice: «Mi dia quelle che fanno venire il cancro».

Pino: ci manchi. Ieri ho visto un barbone che leggeva l’Ulisse di Joyce. Ma Pino chi? La tv mi fa sentire solo, che è esattamente quello che voglio. Secondo me sto diventando di destra. Pino Daniele, chi se no.

Il videocitofono è stato un fallimento.

Se ti ha detto che non vuole piú vederti, è perché ha paura dei suoi sentimenti. Gli insegnanti dovrebbero farsi una polizza contro i genitori. Ma me l’ha detto suo fratello. La società civile è molto piú indietro della classe politica. Se ha mandato suo fratello è perché aveva bisogno di un pubblico, è chiaro, come fai a non capirlo? Se non è mafia, questa.

Sto leggendo un libro.

Ma tu non te lo rifaresti il contorno occhi? Non ci sono abbastanza posacenere per strada. Chi se lo ricorda quel tizio che girava l’Italia con il cartello «È colpa tua: i figli non ti ubbidiscono perché hanno troppi soldi in tasca»? Quest’anno è un necrologio di vivi. Ma quanto gli volevamo bene al Nokia? Aspettavamo proprio una riforma che detassasse il cibo per gli animali.

Io leggo un po’ di tutto.

Luoghi comuni, frasi fatte, battute trite e ritrite, i consigli della nonna, le stupidaggini di vostro cugino, le pugnalate del vicino di casa. Prendete tutto questo, mischiatelo, dategli una pepatina e saltatelo in padella; ecco a voi Superficie. Un flusso torrenziale di pensieri “superficiali,” ma anche no, che si susseguono giocosi.

Non pensiate di poter iniziare questo libro a metà, perché di richiami ce ne sono tanti e, anche se vi sembrerà impossibile, esiste anche un filo logico che lega tutto.

Preparati a prendervi in giro, a riflettere, a ridere, ad arrabbiarvi e a pensare. Questo è ciò che suscita Diego De Silva, un autore geniale che non ha paura di sperimentare e di percorrere strade nuove. Pronti a mettervi alla prova e fare il pieno di ironia?

Alla ricerca di libri divertenti? Vi consigliamo di proseguire la lettura con Racconti da ridere.

Letto da Noi augura a tutti i lettori un Buon Natale. Da questo link potete scaricare il nostro calendario. 🙂

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