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Van Gogh film: sulla soglia dell’eternità con Julian Schnabel

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VAN GOGH FILM: L’ARTE, LA VITA E LA FOLLIA DI VAN GOGH RACCONTATA DA JULIAN SCHNABEL

Van Gogh, film e pop corn. Una serata alla scoperta dell’arte di Van Gogh e dell’ultimo film di Julian Schnabel che ho potuto vedere grazie a una proiezione privata.

“Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità” esce nelle sale italiane il 3 gennaio 2019, distribuito da Lucky Red, dopo essere stato presentato Mostra del Cinema di Venezia nel 2018 e sinceramente non vedevo l’ora che arrivasse nei cinema.
Si presenta, infatti, al pubblico dopo aver ricevuto già con alcuni premi prestigiosi e una nomination ambita.
Il film ha ricevuto il Premio Fondazione Mimmo Rotella e al regista Julian Schnabel è stato assegnato il Green Drop Award. Williem Dafoe, che veste i panni di Van Gogh, ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore alla 75esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e ha ricevuto la nomination al Golden Globe 2019 come Miglior attore in un film drammatico.

In questo post ti spiego perchè mi è piaciuto questo film e perchè vale la pena vederlo.

Van Gogh film: Sulla soglia dell’eternità

Nessun artista come Van Gogh è stato protagonista di tante pellicole cinematografiche.
Da quando, nel 1956, Vincente Minnelli realizzò “Brama di vivere” con Kirk Douglas nei panni dell’artista olandese, ciclicamente arriva una nuova pellicola su Van Gogh che tenta di descrivere la vita tormentata di questo artista geniale e maledetto.
L’ultima pellicola, in ordine di tempo è “Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità” con la regia del pittore, regista e sceneggiatore Julian Schnabel.

Per Schnabel si tratta di un ritorno dietro la macchina da presa.
Dopo “Lo scafandro e la farfalla” (2007) e a distanza di ventidue anni da “Basquiat” (1996), l’artista si cimenta in un film sul pittore che più di altri attrae sia il pubblico degli esperti d’arte sia i semplici appassionati con un film originale e non scontato.
Evitando di realizzare una biografia dell’artista, già presentata in decine di film e docu-film, si concentra solo sugli ultimi anni di vita dell’artista e solamente su alcuni momenti particolari.

VAN GOGH. SULLA SOGLIA DELL’ETERNITA’

“Il fatto che io sia un pittore probabilmente rende il mio approccio diverso. Il tema trattato non potrebbe essere più personale per me. È una cosa sulla quale rifletto da sempre”.
Così descrive il suo film Julian Schnabel, che da pittore contemporaneo tenta di descrivere il tormento di Van Gogh, che ha vissuto una vita in bilico tra creatività, follia, solitudine e visioni.

Prima di spiegarti perché dovresti vedere questo film, credo sia meglio che tu sappia perché non dovresti andare al cinema.
Non è una biografia, quindi se pensi di andare al cinema per farti raccontare da Schnabel la vita di Van Gogh resterai deluso. Non sarai contento neppure se immagini di scoprire come sono nati i grandi capolavori che tutti conoscono, perchè non vedrai Van Gogh dipingere “Notte Stellata” oppure uno dei suoi “Girasoli”.
“Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità” si concentra solo sull’ultimo periodo di vita dell’artista, gli anni della Provenza e dell’amicizia con Gauguin, il periodo degli ospedali psichiatrici e dei paesaggi assolati.
A proposito dei capolavori di Van Gogh, ti consiglio di leggere anche il post I capolavori e le opere di Van Gogh: quelle che devi conoscere

Il motivo per cui vale la pena di vedere questo ennesimo film su Vincent Van Gogh è perchè è diverso e originale, perchè ti permette di entrare nella mente di un artista che non ha avuto seguaci e che stato un caso unico nella storia dell’arte, perché ti consente di osservare per un attimo il mondo con lo sguardo di un uomo che doveva tenere a bada la sua mente e non sempre ci riusciva.
Non troverai le risposte alle domande che si fanno tutti: quando Van Gogh ha iniziato a manifestare i primi segni di follia, perchè si è tagliato un orecchio, si è suicidato oppure è stato ucciso?
Tutti questi interrogativi resteranno tali e forse alla fine del film ne avrai anche alcuni di nuovi.
Solo un pittore contemporaneo come Julian Schnabel, esponente di spicco dell’arte newyorkese, poteva realizzare un film su un pittore tormentato come Van Gogh.

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IL VAN GOGH DI JULIAN SCHNABEL

Il Van Gogh di Schnabel è lucido, come me lo sono sempre immaginato leggendo le sue lettere al fratello Theo, ma possiede anche una visione del mondo distorta in alcuni momenti.
E’ difficile affermare se mentre dipingeva l’artista fosse più pazzo o più sereno e il regista non ci aiuta a scoprirlo, perchè non ha importanza probabilmente.
Van Gogh è riuscito a donare al mondo una serie di capolavori che sono una sua personalissima visione in cui tutti, oggi, possono identificarsi.
Questo è quello che conta!

Il Van Gogh di Schnabel ha il volto di Willem Dafoe,  che riesce a dare forma al racconto del regista e a rendere viva quella che definirei una sorta di visione.
Dafoe si è calato perfettamente nella parte, si è immedesimato completamente in un uomo che era consapevole di avere un grande dono e qualcosa di importante da portare a termine, ma che era perennemente in conflitto con tutto e con tutti, anche con se stesso.
La sua ossessiva ricerca della bellezza lo ha portato a vedere oltre e lo ha trasportato lontano dal mondo in cui viveva.

Nessuno poteva comprendere Van Gogh e nessuno può affermare, anche oggi, di averlo veramente capito.
Il film di Schnabel mi è piaciuto proprio per questo motivo: perchè più che un film è un gesto artistico in cui i colori e le visioni tentano di restituirci lo sguardo di Van Gogh, perchè lascia tutti i dubbi e le domande che ciascuno ha quando tenta di avvicinarsi al pittore olandese.
Domande destinate a rimanere senza risposta perchè a parlare sono solo le sue opere.

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VAN GOGH FILM: TUTTI QUELLI DEDICATI A VINCENT VAN GOGH

All’inizio del post ho citato il primo dei film dedicati a Vincent Van Gogh.
Questo è l’elenco completo di tutte le pellicole cinematografiche dedicate all’artista.

Brama di vivere (Lust for Life) – 1956. Regia di Vincente Minnelli, nel ruolo di Van Gogh Kirk Douglas.

Van Gogh: buio nella luce (Van Gogh: Darkness Into Light) – 1956. Docu-film. Regia Fritz Goodwin.

Van Gogh – 1969. Regia di Thomas Fantl , nel ruolo di Van Gogh Herbert Fleischmann.

Mon cher Théo Van Gogh – 1980. Regia di  Max Gérard, nel ruolo di Van Gogh Jean Coste.

Vincent (Vincent: The Life and Death of Vincent Van Gogh) – 1987. Film d’animazione diretto da Paul Cox.

Vincent van Gogh 1988. Regia di Veli-Matti Saikkonen, nel ruolo di Van Gogh Timo Torikka.

Vincent & Theo – 1990. Regia di Robert Altman, nel ruolo di Van Gogh Tim Roth.

Langs de kant van de weg – 1990. Miniserie TV olandese. Regia Jan Keja, nel ruolo di Van Gogh Ids van der Krieken.

Vincent et moi – 1990. regia di Michael Rubbo, nel ruolo di Van Gogh Tchéky Karyo.

La Passione di Van Gogh – 1990. Regia di Samy Pavel, nel ruolo di Van Gogh  Jean-Pierre Lorit.

Van Gogh – 1991. Regia di Maurice Pialat , nel ruolo di Van Gogh Jacques Dutronc.

The Irises – 1991. Cortometraggio d’animazione diretto da Suzanne Gervais e Jacques Giraldeau.

Post-Impressionists: Van Gogh – 2000. Docu-film. Produttore Ronald Davis.

The Eyes of Van Gogh – 2005. Regia di Alexander Barnett, nel ruolo di Van Gogh Alexander Barnett.

Loving Vincent – 2017. Film girato con una tecnica d’animazione innovativa, diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman, nel ruolo di Van Gogh Robert Gulaczkyk.

Van Gogh. Sulla soglia dell’eternità – 2018. Regia di Julian Schnabel, nel ruolo di Van Gogh Williem Dafoe.

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