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Il Real Madrid richiama d’urgenza Zidane per evitare lo sfacelo della squadra più forte del mondo. I Superclub d’Europa giocano con allenatori e campioni pensando di poter vincere con uno schiocco di dita, ma non è così. E chissà che la mossa Zidane non sconvolga troppo adesso anche i piani della Juve…

Zinedine Zidane torna clamorosamente ad allenare il Real Madrid. Riesce a convincerlo al gran passo il presidente dei blancos Florentino Perez. La notizia è stata anticipata dalla tv spagnola La Sexta. Zidane prende il posto di Santiago Solari già subentrato a fine ottobre a Julen Lopetegui. Zidane da allenatore ha vinto tre Champions League consecutive, ma si era dimesso dal Real a fine maggio scorso dopo l’ultimo trionfo di Kiev. Lasciando così il Real Madrid insieme a Ronaldo. Il Real Madrid ha vinto il Mondiale per club ma è stato eliminato a sorpresa dall’ Ajax negli ottavi di Champions League, è terzo in Liga a 12 punti dal Barcellona ed è fuori da tutti gli obbiettivi stagionali.

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Macchina indietro, o meglio Indietro Tutta ci siamo sbagliati. In verità Florentino Perez, dittatore unico del Real Madrid, mai si sarebbe separato da Ronaldo e da Zidane. Soprattutto da Zidane che considera una sua creatura, una sua invenzione. Come effettivamente è, Zidane prese il posto di Benitez a gennaio 2016 e in meno di tre anni ha portato il Real Madrid alla vetta di 13 Coppe dei Campioni (secondo è il Milan con 7).

Ma proprio perché Perez è un pigmalione narciso che pensa di disporre della vita di ognuno e di poter ricreare e inventare lui stesso i fenomeni che ha sempre voluto intorno a se stesso a forza di soldi e di ingaggi a otto zeri, ha creduto a un certo punto di poter fare anche a meno di Zidane (e Ronaldo…), lasciandoli andar via con uno snobistico e presuntuoso senso di “senza di me non siete nessuno e io vincerò anche senza di voi”

E’ vero invece il contrario, il Real Madrid non è nulla senza i suoi campioni e soprattutto certi campioni, che stiano in panchina o in campo. Zidane probabilmente non è il Napoleone degli allenatori internazionali – nessuno gli ha mai riconosciuto, nonostante tutto, la capacità e la strategia di un Guardiola, rispetto al quale ha vinto anche di più in Europa –  ma in un determinato momento storico ha saputo coordinare, concentrare e gestire la straordinaria potenza galattica del Real Madrid. Andando via lui (e Ronaldo…) i vari Modric, Marcelo, Isco,  Bale, Ramos si sono normalizzati,  hanno perso la polvere magica e hanno anche cominciato a beccarsi intorno ai poveri malcapitati allenatori. Andando addirittura incontro a umiliazioni indicibili.

L’uscita di Zidane dalla lista degli allenastar in cerca di sistemazione e di preda da spennare con un ingaggio scandaloso, chiarisce anche la situazione per tutti quelli che sono in bilico. Anche la Juve, anche Allegri. Ma non la risolve del tutto, diciamo solo che restringe il campo. Anche se – lo dice il caso Zidane stesso – non è con uno schiocco di dita del presidentissimo che si vincono le Coppe dei Campioni

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