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Super impresa della Juve e di Ronaldo, battuto ed eliminato l’Atletico Madrid con tre gol di un CR7 divino e un fantastico Bernardeschi. E’ stata una notte indimenticabile, una delle Juve più belle mai viste. Diciamo la verità, avevamo tutti cominciato a dubitare della Juve, di Allegri & C, ma ci sbagliavamo e ora bisogna rendere onore e omaggio alla Signora. Adesso tutto è possibile, anche vincere finalmente questa maledetta Champions. Sarebbe proprio ora…

CHAMPIONS LEAGUE, OTTAVI: JUVE-ATLETICO MADRID 3-0, QUALIFICATA JUVENTUS

La Juventus batte 3-0 l’ Atletico Madrid (0-2 per gli spagnoli all’andata) e si qualifica per i quarti di finale di Champions League. I gol. Annullato al 4’pt  un gol di Chiellini per fallo di Ronaldo sul portiere. 1-0 (27′ pt): cross perfetto di Bernardeschi dalla sinistra, Ronaldo supera Juanfran e fa gol di testa. 2-0 (4′ st): cross di Cancelo e ancora un colpo di testa di Ronaldo, Oblak respinge ma la palla ha già superato la linea di porta e la “Gol Line Technology” segnala il gol. Il 3-0 al 39′ st: grande azione velocissima sulla sinistra di Bernardeschi che converge poi verso il centro in area e viene spintonato da Correa. Ronaldo segna così su rigore il terzo gol personale valido per la qualificazione ai quarti della Juventus.

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IL COMMENTO

Confesso, signore, che avevo dubitato. Ma come me credo che avessero dubitato in molti, anche i fedelissimi, anche quelli che di dubbi non ne hanno mai. E forse è stata proprio questa melma pesante di mugugni, di scetticismo, di pensieri proibiti, di “fallimenti” che già aleggiavano nell’aria, di gestacci volgari di Simeone, a provocare la ribellione della Juventus. Una Juventus quasi mai vista, un Ronaldo straordinario, inarrestabile, come se stesse giocando un derby personale contro l’ Atletico Madrid: tre gol stellari, da grandissimo campione. Così grandi e pesanti da convincerci che certi giocatori abbiano dentro veramente qualcosa di speciale, quasi di soprannaturale.

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Cristiano Ronaldo immenso, ribaltati gli spagnoli

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Ronaldo ha fortemente voluto quei gol, ha fortemente voluto questa qualificazione, perché in questa partita si giocava un pezzo di se stesso e della propria carriera. Lo si è visto fin dai giorni precedenti la partita, quando ripeteva: “Crediamoci, credeteci”. E lo diceva sorridendo. Anche e soprattutto ai compagni. Salvo poi tramutare in partita il sorriso in un ghigno feroce. Se non fosse riuscito a trascinare la Juve ai quarti sarebbe stata messa in discussione anche l’operazione del clamoroso trasferimento alla Juve.

La partita straordinaria di Ronaldo sottolinea ancora più quale errore di presunzione abbia commesso il Real a lasciarlo partire. No, oggi non si può prescindere da Ronaldo. A conti fatti adesso la Juventus è in corsa per la vittoria finale di una Champions che manca ormai da 23 anni, mentre il Real è fuori dopo averne vinte tre consecutive con Ronaldo. Ronaldo sposta la bilancia. Avevamo dubitato, ma è ancora così.

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RONALDO E LA RISPOSTA A SIMEONE



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LA TRIBU’ DEI TROGLODITI

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La Juventus ha giocato una partita perfetta, di cuore e di muscoli, e non solo. Anche di intelligenza perché non ha quasi mai corso rischi. Una Juve letteralmente diversa da quella totalmente sballata dell’andata. Due Juventus opposte, irriconoscibili l’una nell’altra. A Madrid per motivi non ancora ben compresi era arrivata una Juventus scarica e fiacca, a cominciare proprio da Ronaldo. Tre settimane dopo fisicamente e psicologicamente è stata tutt’altra storia.

Tutti hanno giocato bene, ben oltre il 100% delle proprie possibilità, sorprendente addirittura Spinazzola. Una menzione particolare però va a Bernardeschi che a Madrid era rimasto in panchina e che invece a Torino è stato preferito a Dybala. Suo è l’assist che mette sulla testa di Ronaldo la palla del primo gol, sua è l’azione travolgente che causa il rigore che poi CR7 trasformerà nel 3-0 della qualificazione ai quarti di finale. Bernardeschi è stato devastante per l’Atletico e costringe a ripensare certi valori, certe scale gerarchiche. Se ne parlerà più in là, quando il campo sarà sgombro dalle emozioni e i risultati si potranno giudicare con più freddezza.

E’ stata anche e soprattutto la vittoria di Massimiliano Allegri – già dato in partenza a fine stagione comunque vada a finire, ma parlarne adesso sarebbe assurdo –  che schiumava rabbia per questa spada di Damocle che gli pendeva sulla destra. “Non sarà un fallimento se dovessimo essere eliminati!”. Criticato dall’esterno, e passi, ma soprattutto dall’interno e dagli stessi tifosi juventini. E questa, dopo così tanti scudetti, non gli è andata proprio giù.

Dopo una partita del genere si spera che la parola “fallimento” non si senta pronunciare più, ma non lo escluderei del tutto. Per vincere la Champions la strada è ancora molto lunga. Intanto, per non dover litigare col mondo Allegri ha preferito vincere questa partita e fare un’impresa storica.

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LA JUVE IN EUROPA NEGLI ANNI DEGLI 8 SCUDETTI

2018-2019
all: Allegri
Juve qualificata ai QUARTI
dopo aver eliminato agli ottavi l’Atletico Madrid. 2-0 per gli spagnoli
all’andata, 3-0 per la Juve a Torino.
2017-2018
all: Allegri
Juve eliminata ai QUARTI
dal REAL MADRID. Perde a Torino 3-0, poi al ritorno
fa tre gol ma al Real viene assegnato un rigore contestato
sul finale per l’ 1-3 che vale la semifinale
2016-2017
all: Allegri
Juve sconfitta in FINALE
Partita senza senza storia a Cardiff,
il Real Madrid vince 4-1
2015-2016
all: Allegri
Juve eliminata agli OTTAVI
dal BAYERN MONACO. All’andata a Torino è 2-2,
al ritorno partita drammatica, Juve avanti di due gol
pari del Bayern al 90′, 4-2 ai supplementari per il Bayern
2014-2015
all: Allegri
Juve sconfitta in FINALE
dal Barcellona di Luis Enrique. Nel match di Berlino
spagnoli in vantaggio, la Juve si porta sull 1-1 nel
secondo tempo, poi il Barcellona fa 3-1.
2013-2014
all: Conte
Juve eliminata ai GIRONI,
ko nella gara sospesa per neve e poi ripresa il giorno dopo
a Instanbul contro il Galatasaray (1-0). Eliminata poi in semifinale
di Europa League dal Benfica (2-1 and, 0-0 rit).
2012-2013
all: Conte
Juve eliminata ai QUARTI
dal Bayern Monaco (poi campione). Partite senza storia,
due vittorie nette dei tedeschi sia all’andata
che al ritorno per 2-0
2011-2012
all: Conte
Juve senza Coppe internazionali
Il settimo posto nel campionato precedente
porta la Juventus a non partecipare
ad alcuna competizione europea

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